L’ARCIGNO
Periodico di informazione e approfondimento a cura di Arci Demos. n. 0. 24-01-08.
www.myspace.com/arcidemos
Stazione FS - 23018 Talamona (SO)
Sede legale: via Trieste, 70 - 23100 Sondrio
arcidemos@gmail.com
arcidemos.blogspot.com
www.arcigno.blogspot.com
www.arci.it
E’ USCITO “L’ARCIGNO”, IL NUOVO PERIODICO DEL DEMOS!
Ecco a voi il nuovo periodico del Demos per il Demos!
Questa fanzine, o se preferite giornaletto, nasce con l’intento di promuovere le iniziative da noi organizzate. Ma non solo: vogliamo anche offrire qualche spunto di riflessione e proporre il nostro punto di vista su quello che è e che sta diventando il mondo (in questo numero per esempio si dipinge uno spaccato dell’Italia sul quale sarebbe importante pensare).
CHE COSA E’ ARCI DEMOS?
Il Demos è un circolo Arci formato da una decina di ragazzi nato ormai da 2 anni in bassa Valtellina. Ha come sede “operativa” la stazione ferroviaria di Talamona e ha tra i suoi obbiettivi la promozione di eventi ed opere culturali. Questo però non si traduce, come facilmente si potrebbe pensare, nella sola realizzazione di concerti rock (il che non sarebbe comunque poco dato il deprimente e depresso panorama locale). Infatti nel corso della sua breve vita, ha portato alla realizzazione di serate dedicate alla poesia, al teatro, al cinema. In più sono state organizzate giornate di dibattito e di approfondimento storico e sociale. Ha costruito, e continua a farlo, legami con altri circoli ed associazioni, sia locali che non, con il fine di avere un sempre più alto numero di spunti. In questo periodo siamo impegnati nell’organizzazione di un concorso di fotografia e dell’ormai nota festa di inizio estate. Ma soprattutto sta organizzando il ritorno dei concerti dentro la stazione!
Ecco come ci ricordano gli Zippo, gruppo rock impegnato in una tournee in tutta Italia e in paesi stranieri:
“[…]arriviamo nel primo pomeriggio a Talamona, e ci stravacchiamo sugli accoglienti divani del Circolo Arci Demos. La serata promette bene e la cena a base di pizzoccheri grondanti burro ci da la carica giusta. Miglior concerto italiano del tour, gente stretta e sudata nell'angusto spazio del Demos, show riuscito e pubblico gasato. Ubriacatura colossale , ancora pizzoccheri alle 4 del mattino e ci infiliamo nei sacchi a pelo quasi in mattinata.”
Il Demos si riunisce tutti i venerdì sera alle 21.30 alla stazione ferroviaria di Talamona. Tutti i tesserati hanno diritto di dire la propria e di votare tutte le iniziative e le proposte. Il costo del tesseramento è rimasto di 12 euro come l’anno scorso (9 per il comitato provinciale e 3 per autofinanziarci). Nonostante questo la tessera offre indubbi vantaggi. Permette infatti di contribuire attivamente alla vita dell’Arci Demos, di partecipare alle sue iniziative e a quelle di tutti gli Arci in Italia e di usufruire di agevolazioni e sconti per mostre, festival ecc.(per avere dettagli: www.arci.it)
19 GENNAIO 08
L’Italia è un paese bellissimo. Oggi, ad esempio, ho sfogliato un paio di giornali ed ho visto un telegiornale, e mi sono detto: “Ma quante novità! Ma che varietà che c’è nella nostra splendida terra!” Nel giro di quarantottore, sono successe tantissime cose! Volete saperle?
Al Sud, il ministro della giustizia del governo di centro-sinistra è indagato per concussione, corruzione e associazione a delinquere insieme ad altre trenta persone - più o meno - tra professori universitari, ingegneri, dirigenti dell’amministrazione, tutte operanti nella regione Campania, la quale, nel frattempo, rimane sommersa dai rifiuti e il cui presidente, sempre di centro-sinistra, che sarebbe la vittima della concussione esercitata dal ministro di cui sopra e che governa la regione da più o meno quindici anni, difende il ministro, non ammette alcuna responsabilità per il problema dei rifiuti e rifiuta di prendere in considerazione l’ipotesi di sue dimissioni. Nessuna responsabilità ammette anche il sindaco, sempre del centro-sinistra, di Napoli, la città maggiormente colpita dalla “emergenza rifiuti”, il quale dichiara, in merito al problema, che “non morirà nessuno”. La moglie del ministro della giustizia, intanto, è ai domiciliari per lo stesso motivo per cui è indagato il marito e dichiara: “Siamo perseguitati perché difendiamo i valori cattolici”. Tutta la classe politica, dalla destra alla sinistra, si schiera con la coppia e la difende con solenni dichiarazioni. Solo un ministro isolato, ex poliziotto ed ex magistrato, esce dal coro e difende il giudice che indaga in Campania. Il partito del ministro indagato, invece, chiede una “mozione” in suo favore, minacciando la caduta del governo di centro-sinistra.
Nel frattempo, al Centro, studenti e docenti della Facoltà di Fisica della Sapienza di Roma organizzano una contro-manifestazione in occasione di un previsto intervento del papa all’apertura dell’anno accademico; il papa rifiuta di presentarsi; la destra critica i manifestanti e difende il papa; il presidente del governo di centro-sinistra e il leader del partito principale del centro-sinistra si dicono scandalizzati e dicono di non capire come sia possibile che in un paese civile e tollerante come l’Italia degli studenti universitari rifiutino un intervento del papa nel loro ateneo.
Al Nord, invece, il leader dell’opposizione, che difende il papa, è indagato per corruzione: avrebbe “spinto” cinque attrici nella televisione pubblica e cercato di spostare i voti di alcuni senatori del centro-sinistra in occasione dell’approvazione della legge finanziaria. Nel frattempo, due operai scendono nella stiva di una nave a Venezia e muoiono asfissiati, perché le bombole di ossigeno date loro in dotazione sono vuote.
Nelle isole, il governatore della Regione Sicilia, del partito ex democristiano, è condannato a cinque anni di reclusione per favoreggiamento di singoli mafiosi, ma non per associazione mafiosa; l'interessato festeggia e dichiara che “non si dimetterà” dalla carica di presidente della Regione; il giorno seguente torna al lavoro; incassa la solidarietà totale del leader degli ex democristiani nonché possibile futuro leader dell’opposizione, paladino del papa e dei valori cristiani in Italia, che anni prima aveva dichiarato di essere pronto a “mettere la mano sul fuoco” per il presidente siciliano.
Questo pezzo è stato scritto con notizie raccolte tra il 17 e il 19 gennaio. Tutto si è svolto nell’arco di due giorni. Questa è l’Italia di oggi. Come si può sperare nel domani?
giovedì 24 gennaio 2008
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